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Microsoft rimuove il Max CPC e i dati di conversione sono inaffidabili
Microsoft rimuove il Max CPC dal 1 ottobre 2026. Le campagne dovranno affidarsi all'automazione, ma dati di conversione inaccurati rischiano di moltiplicare le perdite.

I quiz di Google finiscono i compiti al posto degli studenti
Google AI Mode completa i compiti al 100%, sollevando dubbi sul ruolo dello studente e sull'efficacia didattica. Il confine tra tutor e sostituto si assottiglia.

Google Ads si controlla scrivendo frasi
Google Ads introduce dashboard Gemini con prompt di testo, mentre Discover si personalizza con richieste in linguaggio naturale. Il controllo si sposta dalle metriche ai prompt.

Google premia i contenuti unici ma poi lascia scegliere all’utente
Google introduce il pulsante Preferred Sources, che premia i siti scelti dagli utenti. L'information gain diventa per-sessione, cambiando le strategie SEO.

Meta promette un taglio dei costi che i beta test non dimostrano
Meta annuncia nuove funzionalità AI per PMI con promesse di riduzione costi e miglioramento efficienza, ma i dati beta mancano di rigore statistico.

La SERP interroga, non risponde più: il traffico organico education alla prova dei quiz AI
Google ha lanciato quiz di pratica personalizzati nella SERP, gratuiti e in inglese, riducendo il traffico organico verso i portali education. I partner forniscono contenuti autorevoli…

Google ha trasformato i lettori in un segnale di ranking
Google introduce il pulsante Preferred Sources, trasformando i lettori in segnali di ranking. Il 20 agosto 2026, superate 600.000 selezioni, ma l'impatto reale resta da misurare.

Walmart sta accelerando nella pubblicità digitale
Walmart registra una crescita del 38% nella pubblicità, trainata dall'eCommerce. Il retail media diventa sempre più competitivo, spingendo gli advertiser a rivedere le strategie.

La pubblicità su Amazon rende la ricerca peggiore
La pubblicità su Amazon rende la ricerca peggiore: i risultati a pagamento rubano spazio alle listing organiche e riducono le transazioni, ma aumentano i profitti.

Google ha dato agli editori un pulsante che non risolve il problema
Google presenta il pulsante Preferred Sources, ma i dati mostrano un calo del traffico per gli editori. La personalizzazione non basta.
