In Francia il calo colpisce soprattutto i domini più esposti, con il settore sanitario davanti a film e programmi TV
A quasi due mesi dallo scorso 22 luglio, quando la Francia è diventata l’ultimo grande mercato di ricerca a ricevere gli AI Overviews, chi gestisce campagne in Francia non discute più dell’annuncio: discute del 23,1% di CTR perso in nove giorni sui domini più esposti. È il dato più duro emerso dall’analisi pubblicata da Ahrefs sul mercato francese. Non è rumore di fondo: è la piattaforma che si sposta.
Il 23,1% che cambia i piani
Il 22 luglio Google aveva annunciato che gli AI Overviews sarebbero stati disponibili in Francia. Come precisava Le Monde, i riepiloghi generati dall’AI compaiono in cima alla pagina dei risultati di ricerca, sopra la tradizionale lista di link blu. Questo posizionamento, per chi pianifica campagne, non è una curiosità da motore: è un costo diretto in termini di click-through rate, la percentuale di utenti che clicca su un risultato dopo averlo visto.
I primi nove giorni di esposizione hanno prodotto numeri chiari. Per i domini più esposti agli AI Overviews, il CTR è sceso del 23,1%. Il CTR mediano di tutti i domini studiati è diminuito del 3,4% nello stesso arco di tempo. Il crollo non è uniforme: colpisce prima i domini che compaiono più spesso nelle sintesi. Secondo Seer Interactive, il calo di CTR organico può arrivare a un intervallo compreso tra il 49,4% e il 65,2%. Ma il crollo non è distribuito a caso: per capire dove colpisce davvero bisogna guardare alle categorie.
Sanità contro film: il divario che spiega tutto
Il dato aggregato nasconde una distribuzione fortemente disomogenea. Il settore sanitario è il vero fronte di battaglia: secondo l’analisi di Ahrefs, la salute ha un tasso di AI Overview del 22,2%, il più alto dello studio, e il suo CTR è calato del 20,4% nei nove giorni osservati. In altre parole, quasi una ricerca sulla salute su cinque restituisce un riepilogo AI e perde un quinto dei clic. Questo spiega perché un calo mediano del 3,4% nasconda perdite molto più gravi per alcuni settori.
Il contrasto con l’intrattenimento è netto. I dati di Press Gazette mostrano che il 55% delle query relative alla salute restituisce un riepilogo AI, contro il 9% delle query su film e programmi TV. Se la sanità perde un quinto del CTR e i film quasi nulla, la domanda diventa: come si pianifica quando il clic non è più garantito? Non è una questione teorica: un’analisi precedente di Ahrefs aveva già correlato la presenza di un AI Overview a un tasso di clickthrough medio inferiore del 58% per la pagina in prima posizione. Il problema, per chi gestisce budget, si sposta dal ranking all’esposizione dentro il riepilogo.
Cosa resta da ottimizzare quando il clic non arriva
A questo punto il problema non è più se il CTR scende, ma cosa succede quando il clic non è più il risultato atteso. Già a luglio 2025, una rilevazione di Pew Research Center aveva misurato che gli utenti che incontravano un riepilogo AI cliccavano su un link tradizionale dei risultati di ricerca nell’8% delle visite, contro il 15% di chi non lo incontrava. Il dato francese di fine luglio 2026 conferma la direzione: la visibilità organica va misurata non più solo sui clic, ma sull’esposizione nel riepilogo. Per chi pianifica campagne, questo ha una ricaduta diretta sul budget: se il clic non è più garantito nemmeno per la prima posizione, l’ottimizzazione deve spostarsi sulla presenza dentro l’AI Overview e sulla qualità dell’informazione mostrata. Non è un esercizio di SEO tradizionale, è una revisione della metrica di successo.
Il CTR non tornerà ai livelli pre-AI Overviews: chi pianifica campagne deve spostare l’ottimizzazione dai clic alla presenza dentro il riepilogo, altrimenti continuerà a pagare per un traffico che non esiste più.




