Google ha rivelato sotto giuramento i segnali di ranking che contano davvero
Chi gestisce budget pubblicitari sa che l’ultima moda SEO è spesso una trappola. Mentre la community discute di file markdown per AI, la realtà dei dati è implacabile: il 97% dei file llms.txt non riceve traffico secondo l’analisi di Ahrefs su 137.000 domini. Nel frattempo, Google ha dichiarato sotto giuramento quali segnali contano davvero per il ranking.
La domanda per chi deve allocare il budget è una sola: dove investire per ottenere ritorni misurabili?
I segnali che Google usa (e paga) per posizionare i siti
Durante il processo antitrust United States v. Google LLC (2023), Pandu Nayak, VP of Search, ha rivelato che Navboost e ranking è uno dei segnali più importanti. Ma non è l’unico. Google utilizza anche la specializzazione tematica (siteFocusScore), l’originalità dei contenuti (OriginalContentScore), l’età del dominio (hostAge) e l’autorità del sito (siteAuthority), un segnale consultato in fase early stage prima del ranking completo. Questi fattori, basati sul brand, muovono il ranking molto più di qualsiasi file markdown.
llms.txt: numeri che uccidono l’hype
Lo studio di Ahrefs pubblicato a maggio 2026 è impietoso: il 97% dei file llms.txt non ha ricevuto alcuna richiesta. Del traffico residuale, il 96% delle richieste proveniva da bot – e per di più il 77% di quei bot non apparteneva a strumenti AI. Inoltre, dei circa 38.000 domini con file valido, il 97% non ha visto alcuna richiesta a maggio. John Mueller di Google ha spiegato che llms.txt non è fatto per la search, ma è una “stampella temporanea per risparmiare token” nei tool di coding AI. Ha aggiunto che il traffico AI agent è trascurabile nei log dei siti. Insomma, zero impatto su traffico organico e utenti reali.
Cosa cambia per chi gestisce campagne a pagamento
Se il tuo obiettivo è ridurre CPA e aumentare ROAS, l’evidenza suggerisce di concentrarsi su contenuti originali e brand recognition. Google ha mostrato che la preferenza per fonti originali raddoppia la probabilità di click rispetto ad altri link. Tradotto in pratica: investire nella creazione di asset brandizzati e contenuti unici genera un ritorno molto più prevedibile che ottimizzare un file markdown che il 97% delle volte non viene neppure letto. Per chi pianifica il budget, la scelta è chiara: i segnali di brand authority sono il vero motore del ranking, non le mode temporanee.




