La nuova versione corregge il simulated throttling e dà punteggi più realistici, ma solo per alcuni profili.

Nei prossimi giorni molti SEO apriranno PageSpeed Insights (PSI) e vedranno un punteggio Performance più alto del solito, senza che nessuno abbia toccato una riga di codice. Prima di prendersene il merito o di scrivere al cliente, conviene sapere che a cambiare non è stato il sito ma lo strumento di misura. Come segnalato nell’annuncio pubblicato su Bluesky, Lighthouse 13.6.0 è già attivo su PSI e arriverà in Chrome 159, versione oggi disponibile nel canale Canary. La novità riguarda il modo in cui Lighthouse simula due metriche chiave: First Contentful Paint (FCP), il momento in cui compare il primo contenuto sullo schermo, e Largest Contentful Paint (LCP), il momento in cui viene visualizzato l’elemento più grande della pagina.

Il punteggio sale, il sito no

Il punto è semplice e un po’ paradossale. Secondo l’annuncio, Lighthouse 13.6.0 migliora la simulazione di FCP e LCP e restituisce punteggi più accurati, che nella maggior parte dei casi sono anche migliori. Quindi il numero che leggete in PSI è più vicino alla realtà rispetto a prima, e di solito più generoso. Ma la pagina servita agli utenti è la stessa di ieri: stesso codice, stesse risorse, stessa esperienza. Resta da capire quali siti vedranno davvero questo salto e quanto sarà ampio.

Chi guadagna punti senza aver ottimizzato nulla

Chi beneficia di più di questa correzione? Viene subito in mente chi lavora su Single Page Application (SPA), ma l’annuncio lo esclude in modo esplicito: il cambiamento non è specifico per le SPA e non è collegato ad altri interventi su questo tipo di applicazioni. È però più probabile che si faccia sentire sui siti con molto JavaScript. Sono i siti che di solito danno più problemi a chi si occupa di Core Web Vitals: e-commerce costruiti su framework moderni, siti editoriali pieni di script di terze parti, landing page che caricano librerie pesanti per animazioni e tracciamento.

Sul piano pratico, il changelog di Calibre, piattaforma di monitoraggio delle performance, indica che LCP e FCP miglioreranno soprattutto sui profili di test PageSpeed Desktop e PageSpeed Mobile, con un conseguente aumento dei Performance Scores. Chi monitora i propri siti con questi profili, o con strumenti che replicano le condizioni di PSI, deve aspettarsi una discontinuità nelle serie storiche. Il grafico che sale in coincidenza con il cambio di versione non racconta un’ottimizzazione andata a buon fine. Racconta un aggiornamento del metro.

Il linguaggio usato da Calibre è chiaro: si parla delle inaccuratezze del simulated throttling che Lighthouse 13.6.0 ha appena corretto. Non è un bonus concesso ai siti JavaScript-heavy. È la correzione di un errore di stima che finora li penalizzava più del dovuto nella simulazione. Ne segue una conseguenza scomoda: i punteggi registrati con le versioni precedenti, soprattutto su questi siti, erano probabilmente più bassi di quanto avrebbero dovuto essere. Chi ha costruito priorità o preventivi su quei numeri dovrebbe rileggerli tenendo conto di questo limite.

C’è anche un rischio per chi lavora sul traffico organico. Un punteggio più alto può spingere ad abbassare la guardia su interventi ancora necessari: ridurre il JavaScript inutile, rinviare gli script non critici, alleggerire le risorse sopra la piega. Se quei problemi c’erano prima, ci sono ancora. Semplicemente, Lighthouse li stima con più precisione. Inoltre non tutti i profili di test registreranno lo stesso salto, e questo complica il confronto storico.

Due metri diversi nello stesso report

Calibre precisa che i profili di test basati sul runtime throttling non sono toccati da queste correzioni. Lighthouse può limitare rete e CPU in due modi. Con il simulated throttling, il test viene eseguito e le condizioni lente vengono poi stimate con un modello. Con il runtime throttling, il rallentamento viene applicato davvero durante il caricamento della pagina. La versione 13.6.0 interviene solo sul primo metodo. Nello stesso report possono quindi convivere profili che da un giorno all’altro guadagnano punti e profili che restano fermi, senza che il sito sia cambiato in nessuno dei due casi.

Per chi gestisce dashboard e report mensili servono tre accorgimenti. Il primo è segnare nelle serie storiche la data del passaggio a Lighthouse 13.6.0, così che nessuno scambi il salto per l’effetto di un rilascio. Il secondo è non mettere a confronto profili con simulated throttling e profili con runtime throttling come se fossero equivalenti, perché da oggi divergono ancora di più. Il terzo è non presentare l’aumento come il risultato di un lavoro di ottimizzazione. Domattina, prima di festeggiare il punteggio più alto, conviene annotare nei report il cambio di versione, tenere separati i profili simulati da quelli in runtime throttling e spiegare al cliente che il sito non è diventato più veloce: è stato misurato meglio.