Il 50,3% delle ricerche ha un social nei primi dieci risultati, mentre il traffico organico perde il 3,65%.

Il 50,3% che ribalta la SERP

Il dato raccolto ad agosto 2025 è spiazzante: il 50,3% delle ricerche su Google include almeno una piattaforma social tra i primi 10 risultati organici della SERP, la pagina dei risultati del motore di ricerca, secondo lo studio SE Ranking sul traffico social. Non è un’anomalia, è il nuovo campo di battaglia. E arriva con un corollario scomodo per chi vive di sola ricerca organica: questa resta la prima fonte di traffico al 46,98%, ma ha perso il 3,65% in soli otto mesi, dall’inizio del 2025.

I social, nel frattempo, non sono più un canale laterale. Generano il 10,12% del traffico globale verso i siti web, con Facebook che da sola guida il 76,56% di tutte le visite social. Se metà delle SERP contiene già un social nei primi dieci risultati, la domanda non è se i social cannibalizzano la ricerca: è quanto vale davvero il traffico che generano e come misurarlo.

Social e AI: due scale, due illusioni

La domanda resta: quanto vale quel traffico social e quanto quello AI? I numeri raccontano due scale molto diverse. Da una parte, i social sono una componente ormai strutturale: il 10,12% del traffico globale è un flusso misurabile e persistente. Dall’altra, il traffico generato dalle piattaforme di intelligenza artificiale vale solo lo 0,18% del traffico web globale, come emerge dai dati SE Ranking ripresi da Digiday. È una frazione minuscola, anche se in crescita: nei primi otto mesi del 2025 è passata dallo 0,11% di gennaio allo 0,21% di agosto.

L’impatto sui grandi editori dice molto. Ad aprile 2025, la quota di traffico da ricerca organica verso il New York Times è scesa al 36,5%, dal 44% di tre anni prima, secondo i dati Similarweb riportati da TechCrunch. Il calo non è solo statistico: i social stanno occupando spazio nelle SERP. Già nel luglio 2024, Reddit era il quinto dominio per visibilità organica negli Stati Uniti, secondo Sistrix. E i riepiloghi generativi di Google, gli AI Overviews, pesano sui clic: un’analisi del Pew Research Center ha rilevato che gli utenti che incontravano un riepilogo AI cliccavano su un link tradizionale nell’8% delle visite, contro il 15% di chi non lo incontrava.

Eppure l’AI cresce, e a ritmi importanti. Tra settembre e novembre 2025, i referral di ChatGPT sono aumentati del 52% su base annua e quelli di Gemini del 388%, secondo i dati Similarweb condivisi con Digiday. Ma partire da una base quasi nulla rende il confronto con i social fuorviante. Se l’AI cresce a tre cifre ma pesa lo 0,18%, su cosa conviene investire domani?

Cosa fare domani mattina

Dopo aver visto le scale, la domanda diventa operativa. Per chi lavora sul traffico organico, il primo passo è accettare che la SERP non è più una pagina di soli risultati testuali: piattaforme come Facebook, Reddit, YouTube, LinkedIn, Pinterest, Quora e TikTok occupano spazio nei primi dieci risultati. Vanno presidiate con contenuti e profili, non inseguite come canali separati. Il secondo passo è misurare la quota organica in calo, i 3,65 punti persi dall’inizio del 2025, e monitorare quali keyword vengono presidiate dai social. Il terzo è testare l’AI con metodo: i referral di ChatGPT e Gemini crescono, ma partono dallo 0,18% del traffico globale; ignorarli sarebbe miope, riorganizzare l’intera strategia su di essi sarebbe azzardato.

Nessuno può ignorare i social in SERP, ma pochi hanno ancora un piano per misurarli. Il SEO non è morto: ha cambiato campo. Chi continua a misurare solo la SERP classica sta osservando metà della partita.