Il traffico retail dall’AI è cresciuto del 693% durante le festività, con Microsoft che stima 262 miliardi di vendite influenzate

Il traffico retail dall’AI è cresciuto del 693% anno su anno durante l’ultima stagione festiva. Non è un update di Google, ma ha lo stesso effetto di un core update: cambia la pagina che riceve il clic, cambia la query, cambia il punto in cui il consumatore dice cosa vuole.

Microsoft stima che AI e agenti AI abbiano influenzato il 20% delle vendite retail globali nel periodo festivo, circa 262 miliardi di dollari. E il 72% dei consumatori si aspetta esperienze di shopping assistite dall’AI entro i prossimi dodici mesi.

Il cliente fedele non cambia idea: cambia agente.

La fedeltà non si conquista: si configura

Nel test con un agente AI per lo shopping back-to-school, Sarah Sluis ha chiesto all’agente di essere fedele al marchio Fiskars. La conclusione dell’esperimento con un agente AI è che l’AI farà molti acquisti al posto delle persone, soprattutto per articoli non emotivamente coinvolgenti.

La parte più scomoda arriva dopo: come possono i marchi influenzare il processo di scoperta con consumatore e agente, quando la decisione avviene nella conversazione e non nella pagina?

Se gli utenti comunicano le preferenze di marca agli agenti AI, i marchi affermati avranno più facilità a mantenere la quota di mercato.

Ma lo stesso agente può essere impostato per cercare sempre il prezzo più basso.

La preferenza di marca non è un’emozione: è una variabile del prompt.

Se non sei nel feed, non sei nella risposta

Microsoft ha tradotto questi segnali in componenti operative: un AI-ready product feed nel Merchant Center, Copilot Checkout per acquistare senza uscire dalla conversazione e un Brand Agent sul sito, configurato su voce e catalogo.

Per verificare se gli agenti citano il brand, Microsoft Clarity espone AI Visibility insights: piattaforme AI che citano il sito, query di grounding, topic associati, confronto con i competitor e comportamento post-click.

Il percorso è condensato nel playbook Prepare for the Age of AI Shopping, con una roadmap di attivazione di 90 giorni.

Vince il canale più dimostrabile, non quello più efficace

Per chi propone budget, qui si apre il problema vero: le decisioni di budget interne raramente vanno al canale che funziona meglio, ma a quello che può essere dimostrato più chiaramente.

Per chi lavora sul traffico organico, il cambio operativo è questo:

  • verificare che il catalogo sia interrogabile tramite feed strutturati e dati prodotto leggibili dagli agenti;
  • monitorare quali query e topic le piattaforme AI associano al brand;
  • presidiare la risposta conversazionale con contenuti citabili, non solo con una pagina posizionata in SERP (Search Engine Results Page, la pagina dei risultati).

Domani mattina non si parte dalle keyword: si parte dal feed, dai log e dalle domande che l’agente associa al brand.