Google apre ai retailer i dati sulle performance dei prodotti nelle risposte generative

Un dato su tutti: a marzo 2026, le AI Overviews — i riquadri generativi che Google posiziona sopra i risultati organici — comparivano per il 14% delle query di shopping, con un incremento di 5,6 volte in soli quattro mesi, secondo quanto riportato da Search Engine Land. Nel frattempo, nei mercati più grandi come Stati Uniti e India, Google registrava già un aumento di oltre il 10% nell’utilizzo per le tipologie di query che attivano le AI Overviews. Numeri che raccontano una verità scomoda per chi vende online: la SERP sta cambiando forma prima ancora che tu abbia iniziato a misurarla. E tu, retailer, fino a ieri non avevi idea di quante volte i tuoi prodotti venivano mostrati — o ignorati — dentro quelle risposte generative.

Shopping su Google: le AI Overviews sono già il campo di battaglia

L’accelerazione è sotto gli occhi di tutti, ma pochi l’hanno letta in chiave e-commerce. Quando un utente cerca “migliori scarpe da trail running sotto i 100 euro”, l’AI Overviews non si limita a elencare link blu: estrae prodotti, confronta prezzi, sintetizza recensioni. È un posizionamento organico di fatto, ma finora completamente opaco per chi quei prodotti li carica su Merchant Center. Il 14% di query shopping coperte a marzo significa che, in categorie ad alta competizione, la visibilità si gioca già dentro un riquadro generativo che ruba clic ai risultati tradizionali e non restituisce dati a chi vende.

I consumatori, del resto, si stanno già abituando a fare acquisti su superfici conversazionali. Non è un’ipotesi: lo dichiara Google stessa nelle note di rilascio dei nuovi strumenti per Merchant Center, riconoscendo un cambiamento nei comportamenti d’acquisto che va oltre la semplice ricerca testuale. La conseguenza per chi fa SEO è diretta: se non sai come e quando i tuoi prodotti compaiono nelle AI Overviews, stai ottimizzando alla cieca una fetta crescente del traffico organico. Ma fino a ieri brancolavamo nel buio. Oggi qualcosa cambia.

Cosa arriva in Merchant Center (e perché non è un semplice report)

Ed ecco perché la notizia di fine maggio è un punto di svolta. Google ha annunciato l’introduzione degli approfondimenti sulle prestazioni AI direttamente dentro Merchant Center. In pratica, i retailer potranno finalmente vedere quante impressioni e quali interazioni ricevono i loro prodotti all’interno delle esperienze di shopping basate sull’intelligenza artificiale, incluse le AI Overviews. Non si tratta di metriche accessorie da reportistica avanzata: sono insight pensati per chi gestisce feed prodotto e campagne Shopping, con l’obiettivo dichiarato di aiutare i merchant a capire come i prodotti appaiono sulle superfici AI-powered.

Il rollout, confermato anche da Search Engine Land, partirà negli Stati Uniti, Canada, Australia, India e Nuova Zelanda nei prossimi mesi rispetto all’annuncio di maggio — quindi, a luglio 2026, siamo probabilmente in piena fase di distribuzione. Per uno specialista SEO che gestisce e-commerce, questo strumento cambia le regole del monitoraggio: finora potevamo tracciare le performance organiche via Search Console e le campagne a pagamento via Google Ads, ma tutto ciò che accadeva dentro le AI Overviews restava una scatola nera. Ora la scatola si apre.

C’è però un aspetto che distingue questi insight da un banale pannello di analytics. Non stiamo parlando di un report passivo: Google sta implicitamente chiedendo ai retailer di prendere sul serio l’ottimizzazione per superfici AI. Il messaggio tra le righe è che il feed Merchant Center — la qualità dei dati di prodotto, la completezza degli attributi, la coerenza tra scheda e pagina di destinazione — diventa un fattore di ranking anche per le risposte generative. Chi tratta il feed come un semplice passaggio tecnico per le campagne Shopping rischia di restare fuori proprio dalla superficie che sta crescendo più rapidamente. Il vero problema, però, non è solo capire le performance: è agire prima che lo facciano i concorrenti.

La finestra è adesso: cosa fare prima che si chiuda

Perché non sei solo tu a muoverti. Già a marzo 2026, OpenAI aveva annunciato una nuova esperienza di shopping direttamente dentro ChatGPT, pensata per facilitare la ricerca e il confronto tra prodotti. E ancora prima, a novembre 2025, Perplexity aveva comunicato il lancio imminente di un prodotto di shopping agentico gratuito per gli utenti statunitensi. Sono segnali che convergono: l’intelligenza artificiale non sta solo cambiando come si cercano informazioni, ma anche come si acquista. Le superfici conversazionali stanno diventando canali di vendita veri e propri, e i retailer che non presidiano questo spazio oggi lo troveranno saturo domani.

Cosa fare, allora, nelle prossime settimane? Il primo passo è tecnico e non delegabile: verificare che il feed Merchant Center sia impeccabile. Titoli prodotto descrittivi, attributi come colore, materiale e categoria compilati senza abbreviazioni ambigue, immagini ad alta risoluzione con sfondo pulito. Le AI Overviews estraggono informazioni strutturate dai feed per generare confronti: se i tuoi dati sono incompleti, l’AI semplicemente non ti citerà. Il secondo passo è strategico: non appena gli insight AI saranno disponibili nel tuo account, incrociali con i dati di Search Console filtrando le query che attivano AI Overviews. Cerca pattern: su quali categorie merceologiche compari? Con quale frequenza? In quali posizioni? Quei dati ti diranno dove stai già vincendo senza saperlo e dove stai perdendo terreno senza accorgertene.

Il terzo passo è competitivo: monitora cosa fanno i concorrenti diretti sulle stesse query. Se un competitor compare sistematicamente nelle AI Overviews per i tuoi stessi prodotti, studia il suo feed, le sue schede prodotto, la struttura delle sue pagine di destinazione. La SEO per l’e-commerce non si fa più solo con le parole chiave e i link: si fa con dati strutturati, feed ottimizzati e una presenza coerente su ogni superficie dove Google — o ChatGPT, o Perplexity — decide di mostrare un prodotto. Domani mattina, apri Merchant Center e inizia a guardare i dati AI: il posizionamento organico passa da lì.