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Il vero cro non si fa sugli utenti ma sui contenuti
Un test A/B piatto su 120.000 utenti ha rivelato che il contesto editoriale, non la pagina, determina le conversioni, con impatti fino a 4x.

L’AI ha spostato il problema dal modello ai dati
Un test A/B sul form demo mostra che un ctr alto non basta: serve un'infrastruttura dati solida per conversioni reali.

Performance Max ha cambiato le regole del gioco
Performance Max e l'automazione AI hanno reso obsoleto il test A/B manuale. Il nuovo CRO si sposta sulla governance del data layer.

Le conversioni scappano dove non puoi misurarle
Un test A/B on-site aumenta le conversioni del 9%, ma TikTok Shop e Amazon mostrano cali, segnalando una ridistribuzione incontrollabile dell'intenzione d'acquisto.

Il ROAS non ci dice più niente
L'incrementality misura il contributo marginale dei canali, rivelando che un alto ROAS può nascondere domanda già esistente.

Amazon ha reso superfluo il clic
Amazon lancia Alexa+ Agentic Ads, che permette acquisti senza clic né landing page, eliminando l'attrito nel funnel di conversione.

L’AI agente ti ottimizza le campagne. Ma il vero CRO sei ancora tu
Rimuovere l'indicatore di urgenza ha aumentato le aggiunte al carrello del 4,8%. L'AI agente non sostituisce il pensiero critico del CRO.

Le piattaforme ti penalizzano prima ancora del click
Google penalizza le landing page con bassa fiducia percepita riducendo le impression, come rivelato da un test A/B su una SaaS.

I benchmark di CTR non servono più a niente
I benchmark di CTR organico variano per settore. Con gli AI Overviews, il nuovo KPI è il Citation Rate, non il clic.

Il catalogo dei prodotti è diventato trasparente
Microsoft lancia Product Explorer per catalogo trasparente e nuovi layout disclaimer, invitando a testare metriche post-clic per ottimizzare le conversioni.
