«Cosa succede al tuo business quando le macchine iniziano a decidere?» La domanda apre il sito di Digital Talks Experience e sembra scritta per le multinazionali. Non lo è. Le multinazionali hanno comitati, consulenti, tempo. Chi guida una PMI decide da solo, in fretta, con budget che non perdonano. Questa domanda parla a lui.
L’appuntamento è a Cagliari, su tre giornate: cena di networking il 10 luglio 2026 alle 20:00, talk l’11 luglio allo studio televisivo dell’Unione Sarda dalle 9:00 alle 17:30, chiusura al Poetto il 12 luglio dalle 10:00. Il formato è un business talk su invito per imprenditori, e il sito ne dichiara lo scopo senza giri di parole: «Non per capire cos’è l’AI. Per decidere cosa farne nella tua impresa.»
Non il solito evento
I numeri descrivono il formato meglio di qualsiasi brochure: 100 invitati selezionati, 19 talker attivi sul campo, 4 sessioni verticali. Niente platea passiva: un confronto tra esperti «senza palchi, senza slide, senza domande filtrate».
Non è autocelebrazione da landing page. Silvia Faenza lo scriveva su Intervista.it presentando l’evento:
Organizzato da Roberto Serra, esperto SEO e consulente di web marketing, il BusinessTalk si propone di creare un’occasione di scambio e collaborazione tra i partecipanti, rompendo gli schemi tradizionali degli eventi di marketing.
Quattro panel, quattro decisioni
Letti con gli occhi di chi guida una PMI, i quattro panel della giornata dei talk sono quattro decisioni da prendere. Non tra un anno. Adesso.
Alle 09:45 il Panel 1, «AI: cosa è vero e cosa è marketing», moderato da Roberto Serra. Prima decisione: dove investire davvero, prima di pagare l’ennesimo strumento venduto come intelligente che non sposta il fatturato.
Alle 10:30 il Panel 2, «Advertising: TikTok, Meta, Google e il ritorno della pubblicità». Seconda decisione: dove mettere il budget quando le campagne le compone l’automazione delle piattaforme e a te restano poche leve vere.
Alle 11:40 il Panel 3, «Brand e Dati: come difenderli nell’era delle big tech». Terza decisione: quanto del tuo patrimonio, marchio e dati dei clienti, vive in casa d’altri. E cosa fai se le regole cambiano.
Alle 12:20 il Panel 4, «AI & Human: l’impresa è ancora una cosa umana?». Quarta decisione: che ruolo resta alle persone che in azienda ci lavorano oggi, e su quali capacità puntare.
Chi ha disegnato la mappa
Conta chi fa le domande. Digital Talks Experience, l’evento su AI e business ideato e organizzato da Roberto Serra, SEO & GEO expert con approccio data-driven, nasce da un mestiere concreto: oltre 19 anni nella ricerca organica a trasformare le ricerche in clienti, per aziende di ogni dimensione, in Italia e all’estero. L’agenzia l’ha aperta nel 2010, aiutando imprese ed e-commerce a farsi trovare su Google «partendo sempre dai dati e non dalle opinioni».
Consulente SEO da oltre 15 anni e fondatore dell’Agenzia SEO Serra (RAANK), con la sua struttura aiuta multinazionali e PMI a restare visibili dove la ricerca si sta spostando: ChatGPT, Perplexity, Gemini e le AI Overviews di Google. Anche Intervista.it ne riassume la missione così: promuovere innovazione e crescita nel digitale collaborando con multinazionali e PMI, in Italia e all’estero. Le domande dei quattro panel, insomma, arrivano da chi le sente fare ogni settimana dai clienti.
Le macchine decidono già
Chi pensa che il claim dell’evento descriva il futuro dovrebbe leggere la definizione di GEO che Serra dà nella sua guida:
La GEO (Generative Engine Optimization) è l’insieme delle tecniche per farsi citare dai motori di risposta basati sull’intelligenza artificiale — come ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity — quando rispondono agli utenti. A differenza della SEO, che punta a posizionare le pagine nei risultati di ricerca, la GEO punta a far sì che l’AI scelga, citi e nomini il tuo brand o i tuoi contenuti dentro le sue risposte.
Scelga, citi, nomini. Tre verbi, un solo soggetto: la macchina. Quando un potenziale cliente chiede a ChatGPT quale fornitore contattare e la risposta non nomina la tua azienda, quella decisione è già stata presa. Senza di te. «Cosa succede al tuo business quando le macchine iniziano a decidere?» non è la domanda che aprirà i talk di Cagliari. È la domanda di ieri sera.




